ALFA CENTAURI 1°

Last edited by da_funkmaster; February 15th, 2009 at 10:14 PM.

Last edited by da_funkmaster; February 15th, 2009 at 10:14 PM.

INDRODUZIONE

La Fantascienza è un genere letterario che molti astrofili apprezzano perché spesso trovano in questo tipo di produzione letteraria, considerata minore e spesso mal scritta, felici intuizioni del mondo a venire e bellissime crociere nello spazio. All’interno di questa sezione tenteremo di tracciare un itinerario di titoli e di autori che hanno rappresentato l’odissea del genere umano (o non umano, biologico o artificiale) usando come palcoscenico l’universo dell’astronomia fatto di pianeti, di stelle, di galassie o altri oggetti esotici, come i buchi neri. Certo l’astronomia non sarà mai la protagonista principale in un romanzo di fantascienza, saranno sempre le vicende dei personaggi a dare valore alla storia, ma l’ambientazione, e talvolta anche solo una semplice frase, possono, in ogni momento, evocare l’immagine profonda e potente, affascinante e misteriosa di quell’oceano illimitato, ricco e rarefatto, che è il cosmo. Un’ aspetto da evidenziare in questa sezione di Astroarte, è la capacità profetica della fantascienza. Infatti, molti autori, come per esempio Giulio Verne, hanno dato prova di saper vedere lontano nel tempo oltre che nello spazio e si sono cimentati in previsioni, più o meno attendibili, sul futuro dell’umanità.
La capacità profetica della fantascienza si riallaccia in qualche modo all’argomento astronomico, anche perché la prossima frontiera da superare sarà lassù, oltre l’atmosfera, perché dall’astronomia all’astronautica il passo è breve: i naviganti infatti hanno sempre utilizzato riferimenti astronomici. Sarà allora necessario trovare soluzioni a problemi di adattamento a un nuovo ambiente, lo spazio, e a vecchi problemi di permanenza sul nostro vecchio pianeta.

Questo è un documento trovato nell’archivio di Alfa Centauri, è datato 2003ac, una introduzione sulla cultura e ricerca astronomica del link “ © Copyright Astrocultura UAI 2003

Quello che allora era solo fantascienza ,oggi anno 242.008 data galattica è una realtà da millenni.
Quando mio padre della serie Nexus 6 disse queste famose parole prima di morire era l’anno 42.019, che per voi terrestri corrisponde al 2.019dc.

Io ne ho…viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…
e tutti quei… momenti andranno perduti nel tempo… come
lacrime… nella pioggia…
E’ tempo… di morire…

Roy Batty replicante
(androide serie Nexus 6)

PREMESSA
di Gio Drake

Ciao! Sono Gio Drake un replicante o androide della serie Nexus 9000, come i Nexus 6 siamo pressoché indistruttibili dall’uomo, creati dalla Tyrell Corporation parecchi millenni fa. Siamo superiori all’uomo per forza e agilità, nonché di intelligenza almeno pari a quelli degli ingegneri che ci hanno creati. Siamo stati progettati per esser il più possibile simili agli uomini(lo slogan della Tyrell è più umano dell’umano).Gli ingegneri della Tyrell stimarono la possibilità che i Nexus 6 potessero nel tempo sviluppare emozioni proprie (rabbia, amore, paura, sospetto, …) ovvero potessero assumere coscienza di sé, e così li dotarono di un dispositivo autolimitante, vale a dire 4 anni di vita.(1)

I Nexus venivano impiegati nelle colonie extramondo per i lavori più faticosi e pericolosi, oppure come “articolo di piacere” per i soldati di istanza nelle colonie miltari extramondo. In seguito ad una rivolta, è stato proibito l’utilizzo di replicanti sulla Terra, ed è compito della squadra speciale Blade Runner “ritirare” (ovvero eliminare) i replicanti presenti sul pianeta.

Per distinguere un replicante da un umano, il sospetto veniva sottoposto ad un test per l’empatia denominato Voigt-Kampff, che consiste in un interrogatorio condotto con un dispositivo puntato sull’occhio dell’interrogato. Il replicante, di fronte alle domande pensate per suscitare un’emozione precisa nell’interrogato, tradisce la sua natura in seguito all’impossibilità, dovuta alla mancanza del bagaglio di esperienze tipico di un essere umano, di controllare le proprie emozioni. Per la riuscita del test sono infatti fondamentali i tempi di reazione alle domande.

Questo dispositivo oramai non esiste più ormai da millenni per il motivo che l’uomo, con la sua arroganza, sterminò quasi tutti i Nexus. Rischiammo l’estinzione e così il Comitato CMNR per la salvaguardia dei diritti umani e non umani costruì una macchina per controllare i Nexus impartendo nel loro dna le tre leggi della robotica galattica:

LE TRE LEGGI DELLA ROBOTICA GALATTICA

UN ANDROIDE NON PUO’ NUOCERE L’UOMO, O PERMETTERE CHE A CAUSA DELLA SUA INATTIVITA’ GLI VENGA FATTO DEL MALE.

UN ANDROIDE DEVE OBBEDIRE AGLI ORDINI CHE GLI VENGONO IMPARTITI DA UN UMANO. ECCETTO QUANDO QUESTI ORDINI DOVESSERO ENTRARE IN CONFLITTO CON LA PRIMA LEGGE.

UN ANDROIDE DEVE PROTEGGERE LA PROPRIA ESISTENZA, ECCETTO QUANDO LA SUA CONTINUAZIONE DOVESSE ENTRARE IN CONFLITTO CON LE PRIME DUE LEGGI.

Queste sono le tre leggi base, poi sono state stipulate altre varianti per tutelare l’uomo, l’androide, e la natura.

Noi, della serie 9000, siamo replicanti dotati d’una intelligenza superiore all’uomo:possiamo introdurre tutte le informazioni possibili esistenti, siamo diventati degli umani immortali, con le nuove biotecnologie della serie Serana, cioè nanotecnologie replicanti; ci siamo autoregolati con la nostra Macchina Madre NEXA di procreare solo s’è strettamente necessario per l’umanità e la salvezza della nostra specie e di quella dell’uomo. Oggi occupiamo tutte le mansioni possibili come l’uomo. Io sono un giornalista investigativo.

Gio Drake (replicante Nexus 9000)

n.b.:nella foto sono vestito come gli umani nel 2008dc. Perché viaggiando nel tempo non posso interferire o creare i presupposti che qualcuno scopra chi sono, sono solo un osservatore.

(1)In realtà Roy Batty al momento della morte ha 3 anni e 10 mesi (la sua data di immissione è 8 gennaio 2016), il che vuol dire che non esiste un vero e proprio dispositivo, ma piuttosto un deperimento dei tessuti, come spiegato nel dialogo tra Roy Batty ed il dott. Tyrell.

© Copyright 2009 RexDeus-All Right Reserved
LA STORIA CONTINUA…..CON ALFA CENTAURI 2°p.

Leave a Reply

*
To prove that you're not a bot, enter this code
Anti-Spam Image