ALFA CENTAURI 5°(CLAUDE BULANDBUL)

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By Daio’s Gallery (homepage)

CRENABOG DICE

Personaggi iniziando dall’alto: Glaude Bulandbull, Giorgia Sweety, Mery Threebals, Johnny Crenabog, Cat Suit(Cattty) e per finire Gio Drake.

Ce ne stavamo seduti in circolo al solito pub, All’Agnello Macellato, molto amato da Giò perchè gli permetteva di esibirsi in lunghe partite a freccette con i locali, dove tentava di superarsi ogni volta. Discorrevamo delle recenti avventure e, davanti ai boccali di cervogia tiepida, ci sentivamo languidi e in vena di confidenze. Bulandbul in particolare, si dilettava a narrare della sua infanzia a Istanbul, dove trafugava tappeti persiani e spacciava acqua illegalmente aromatizzata per i narghilè dei ricchi sfaccendati, sommergendoci di bizzarri particolari sugli usi gastronomici del luogo, dalle polpette di cammello alle facezie sul perchè il troppo uso di zenzero nello zighinì rendesse alla lunga impotenti. Giorgia, sempre giocherellando sotto il tavolo  con la mia lampo dei pantaloni, notevolmente brilla a causa dei sette daiquiri all’ananas e maraschino che si era concessa,  si allargò al punto da narrarci di quella volta che si era imbarcata su un cargo battente bandiera panamense vestita da marinaio – per scoprire il mondo, diceva lei, mah! – ed era stata a sua volta scoperta dai quaranta negri di pura razza Mandingo che non avevano perso tempo ad iniziarla sugli usi tribali della loro tribù…La Contessa Mery, rigorosamente fasciata in camicia nera, pantaloni neri e mantello nero, ghignò come a dire:- E figurati se se li lasciava scappare, certi corsi di aggiornamento…poi disse:- E tu, Jhonny, come fai a restare sempre uguale, sono anni che ti conosciamo ma il tempo non ti tocca.  La guardai, dall’alto del mio cabaret di babà alla crema, farciti con panna e scorza di arance, e dissi:- Sicuri che volete saperlo? Cat Suit insistè, Giò era sempre occupato a freccettare e allora cominciai:-  Bene, sapete, sin da giovane son sempre stato parecchio astuto e capace a rigirarmi la gente, ma una notte osai troppo, partecipai a una seduta di magia nera e apparve un demone. La Contessa Blavatsky gli impose di esaudire le richieste dei partecipanti forzandolo con un sortilegio ancestrale ed esso, ringhiando, acconsentì in cambio delle nostre anime. Non c’era da schezarci affatto. Quando fu il mio turno chiesi anzitutto di poter conservare la mia anima in una boccetta di ambrosia, accordandomi che sarebbe venuto a prendersela alla mia morte, poi chiesi l’eterna giovinezza. Ridendo sguaiatamente acconsentì e in un lampo di luce apparve una piccola boccetta piena di liquido ambrato, sapevo che la mia anima era intrappolata lì dentro, poi il demone svanì. Uscii dalla casa pensando bene a cosa fare, poi ebbi un ispirazione geniale: sarei stato giovane e bello vita natural durante ma quanto sarebbe durata? E la mia anima? Allora feci delle ricerche e partii per il Tibet, recandomi in un antico monastero che custodiva nella più profonda cripta un leggendario lupo mannaro. Spacciandomi per un professore di criptozoologia convinsi i monaci a farmelo vedere e quando fui solo con lui, incatenato al muro e furibondo per la prigionia, misi il braccio tra le sue fauci e bastò quello per rendermi un licantropo. Forza ed eternità erano quindi assicurate, restava il problema dell’anima, ma risolsi anche quello. Una volta uscito dal monastero acquistai al mercato un agnello, lo indussi a bere l’ambrosia e lo regalai ai monaci pregandoli di volerlo mangiare in ringraziamento del servigio che mi avevano reso. Mi invitarono a cena con loro ma non toccai la carne, assicurandomi che la finissero tutta poi, mentre pregavano in coro, estrassi la walther .40 caricata con proiettili blindati e li massacrai uno ad uno, spedendo le loro anime, farcite della mia, direttamente nel loro paradiso, come dei bravi e santi martiri. E così fregai il demone che non potè recuperare la mia anima. A dire la verità, è ancora parecchio incazzato…- aggiunsi, indicando con gli occhi un losco figuro che ci scrutava dall’angolo più buio del pub. I ragazzi si voltarono di scatto a guardarlo ma quello, con un ringhio demente, svanì come ombra nell’ombra.  Bene,- dissi,- e adesso a chi tocca intrattenerci un po’?

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lA STORIA CONTINUA CON…ALFA CENTAURI6°(JOHNNY CRENABOG)

One Response to “ALFA CENTAURI 5°(CLAUDE BULANDBUL)”

  1. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:35

    CLUADE BULANDBUL DICE

    BEH BELLO….!!!!! SON DA POCO RIENTRATO DALLE FERIE E HO INIZIATO LE LETTURE. ORA VADO A RITROSO X VEDERE SE MI SONO PERSO QUALKE COSA. MI PIACE SOPRATTUTTO QUANDO LEGGO ’CRENABOG DICE’! LASCIA IL SEGNO. A PRESTO!

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