ALFA CENTAURI 4°

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CRENABOG DICE
PARTENDO IN ALTO: Elicottero Narvalus con le gemelle Lalla e Lella responsabili della manutenzione, amanti della tintarella di luna integrale. Sotto a sinistra sulla moto abbiamo Claude Bulandbull e Betty Boop, al centro Gio Drake e tutta a destra la Contessa Mery Threeballs. Sotto a sinistra il camion Pork Chop Express, a tutta a destra Johnny Grenabog. Appena sotto, tutti i negozi Pork chop. E per finire in fondo,cominciando da sinistra verso destra abbiamo: Cat Suit(Catty Suitte), Angel Ducky, Micky Micol e Giorgia Sweety.

Mi voltai verso Giorgia, povera cara, si preoccupava sempre, dimenticando che NON potevano uccidermi per il semplice motivo che se le pallottole non fossero state d’argento un lycan antico come me ben difficilmente avrebbe potuto soccombere, e la tranquillizzai, Giò, sempre alla guida del vecchio Pork Chop Express era riuscito a trovare rinforzi usando il suo cellulare di ultima generazione che sfruttava una connessione pirata con l’acceleratore di neutrini posto sotto il Monte Bianco e poteva collegarsi con tutto il mondo scroccando il microscopico Buco Nero che si era prodotto lì dentro ma del quale nessuno si era accorto, tranne il potentissimo elaboratore-hacker in possesso della nostra agenzia. Mentre carezzavo la schiena di Giorgia, la quale però non sembrò apprezzare i miei artigli…, sentimmo giungere dall’alto il Narvalus, l’elicottero da combattimento a due posti dell’Agenzia, preceduto da folate di vento, semi invisibile nel suo mortifero silenzio e nella sua vernice mimetica. Sapevo che alla guida ci sarebbero state Angel Ducky e la sua pupilla, una giovane lolita da lei recentemente vampirizzata e piegata alle sue volontà dalla potenza della sua mente, della quale sapevo solo il nick, BettyBoop, anche se non ne conoscevo la ragione, forse per gli occhi a palla o per i trenta centimetri di girovita. Cinicamente mi concessi di credere che fosse per il reggicalze col cuoricino che ostentava dall’alto dei suoi un metro e venti di gambe. La girella gigante stava prendendo terreno, sputazzando cioccolata (ma che cioccolata, era quella schifosa Nutella molliccia, fosse stato Fondente Lindt al 70 percento mi ci sarei suicidato dentro…) sulle auto che disperatamente cercavano di districarsi dal nostro inseguimento. Giorgia gridava e anche io cominciavo a sentirmi innervosito quando dall’elicottero volò verso la Girella un paracadutista, sempre più rapido, sempre più rapido…Sapevo che Giò amava le soluzioni drastiche ma anche io ebbi un fremito d’orrore nel riconoscerlo. Lo tenevamo nascosto nella cripta in cormo e molibdeno dell’Agenzia, costantemente immerso in una tanica gigante di liquido nutritivo, continuamente riempita. Da quando Giò aveva scoperto, su un antico testo magico fornitogli dalla Contessa Threeballs, la nostra esperta di paranormale, il Segreto dell’Arcivernice, era in grado di dare vita a qualsiasi cosa e ovviamente, essendo Giò un fanatico di Federico Fellini, aveva pensato subito ad un personaggio della Voce della Luna, prendendo un fotogramma del film , cospargendolo dell’Arcivernice del Cabalista Pampurio e portando alla vita (se di vita si può parlare…) il Grande Mangiatore. Capimmo subito, durante il briefing convocato d’urgenza nel ristorante AI SETTE PALMENTI, che Giò aveva creato un Mostro, ma lui sperava di poterlo utilizzare. Ebbene, ora avremmo saputo di cosa era capace. Il Grande Mangiatore, con la mimetica elasticizzata rosa della quale era molto geloso per via dell’enfatizzazione del suo pacchetto riproduttivo, e con la bizzarra maschera da Ciccio (l’aiutante di Nonna Papera) che aveva rubato ad un bambino durante l’ultimo halloween, quando aveva fatto strage di dolcetti (e anche di scherzett, era di bocca buona, non lo fermavano neanche le lamette dentro le mele candite…) nelle case di New Orleans, piovve sulla demoniaca Girella e cacciò un urlo di bramosia. Coprii gli occhi di Giorgia, non sopportava i cartoni animati di Tazmania, figurarsi se avrebbe retto, povero cuoricino delicato e restai a godermi lo spettacolo: bastarono sei minuti e otto decimi, sull’asfalto restò una pozza di Nutella e il Grande Mangiatore sghignazzante. Mentre ci allontanavamo, momentaneamente in salvo, il Narvalus si abbassò e calò un cavo d’acciaio al quale era sospesa , affinché potesse vederla meglio nella notte, una banana Chiquita candita e flambè: il Grande Mangiatore con un balzo l’afferrò iniziando a masticarla emettendo fumo dalle orecchie e ripartirono…Noi, ci perdemmo nella notte verso nuove avventure…

CRENABOG DICE

Ce ne stavamo seduti in circolo al solito pub, All’Agnello Macellato, molto amato da Giò perchè gli permetteva di esibirsi in lunghe partite a freccette con i locali, dove tentava di superarsi ogni volta. Discorrevamo delle recenti avventure e, davanti ai boccali di cervogia tiepida, ci sentivamo languidi e in vena di confidenze. Bulandbul in particolare, si dilettava a narrare della sua infanzia a Istanbul, dove trafugava tappeti persiani e spacciava acqua illegalmente aromatizzata per i narghilè dei ricchi sfaccendati, sommergendoci di bizzarri particolari sugli usi gastronomici del luogo, dalle polpette di cammello alle facezie sul perchè il troppo uso di zenzero nello zighinì rendesse alla lunga impotenti. Giorgia, sempre giocherellando sotto il tavolo  con la mia lampo dei pantaloni, notevolmente brilla a causa dei sette daiquiri all’ananas e maraschino che si era concessa,  si allargò al punto da narrarci di quella volta che si era imbarcata su un cargo battente bandiera panamense vestita da marinaio – per scoprire il mondo, diceva lei, mah! – ed era stata a sua volta scoperta dai quaranta negri di pura razza Mandingo che non avevano perso tempo ad iniziarla sugli usi tribali della loro tribù…La Contessa Mery, rigorosamente fasciata in camicia nera, pantaloni neri e mantello nero, ghignò come a dire:- E figurati se se li lasciava scappare, certi corsi di aggiornamento…poi disse:- E tu, Jhonny, come fai a restare sempre uguale, sono anni che ti conosciamo ma il tempo non ti tocca.  La guardai, dall’alto del mio cabaret di babà alla crema, farciti con panna e scorza di arance, e dissi:- Sicuri che volete saperlo? Cat Suit insistè, Giò era sempre occupato a freccettare e allora cominciai:-  Bene, sapete, sin da giovane son sempre stato parecchio astuto e capace a rigirarmi la gente, ma una notte osai troppo, partecipai a una seduta di magia nera e apparve un demone. La Contessa Blavatsky gli impose di esaudire le richieste dei partecipanti forzandolo con un sortilegio ancestrale ed esso, ringhiando, acconsentì in cambio delle nostre anime. Non c’era da scherzarci affatto. Quando fu il mio turno chiesi anzitutto di poter conservare la mia anima in una boccetta di ambrosia, accordandomi che sarebbe venuto a prendersela alla mia morte, poi chiesi l’eterna giovinezza. Ridendo sguaiatamente acconsentì e in un lampo di luce apparve una piccola boccetta piena di liquido ambrato, sapevo che la mia anima era intrappolata lì dentro, poi il demone svanì. Uscii dalla casa pensando bene a cosa fare, poi ebbi un ispirazione geniale: sarei stato giovane e bello vita natural durante ma quanto sarebbe durata? E la mia anima? Allora feci delle ricerche e partii per il Tibet, recandomi in un antico monastero che custodiva nella più profonda cripta un leggendario lupo mannaro. Spacciandomi per un professore di criptozoologia convinsi i monaci a farmelo vedere e quando fui solo con lui, incatenato al muro e furibondo per la prigionia, misi il braccio tra le sue fauci e bastò quello per rendermi un licantropo. Forza ed eternità erano quindi assicurate, restava il problema dell’anima, ma risolsi anche quello. Una volta uscito dal monastero acquistai al mercato un agnello, lo indussi a bere l’ambrosia e lo regalai ai monaci pregandoli di volerlo mangiare in ringraziamento del servigio che mi avevano reso. Mi invitarono a cena con loro ma non toccai la carne, assicurandomi che la finissero tutta poi, mentre pregavano in coro, estrassi la walther .40 caricata con proiettili blindati e li massacrai uno ad uno, spedendo le loro anime, farcite della mia, direttamente nel loro paradiso, come dei bravi e santi martiri. E così fregai il demone che non potè recuperare la mia anima. A dire la verità, è ancora parecchio incazzato…- aggiunsi, indicando con gli occhi un losco figuro che ci scrutava dall’angolo più buio del pub. I ragazzi si voltarono di scatto a guardarlo ma quello, con un ringhio demente, svanì come ombra nell’ombra.  Bene,- dissi,- e adesso a chi tocca intrattenerci un po’?

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Continua con…ALFA CENTAURI 5°p.(CLAUDE BULANDBUL)

11 Responses to “ALFA CENTAURI 4°”

  1. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:09

    CRENABOG DICE yoh oh oh e una bottiglia di rhum…!

  2. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:10

    GIO DICE

    JOHNNYYYYYYYY ahahahah!QUINDICI UOMINI….QUINDICI UOMINI….SULLA BARA DEL MORTO YOH OH YOH OH YOH….E UNA BOTTIGLIA DI RHUM….HOHOHOOHHO YEA

  3. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:11

    MICKY DICE

    spettacolo!

    un bacio infinito Micol!!!

    hihihihi

  4. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:12

    CRENABOG DICE a presto la prossima puntata, Uomini della Filibusta, tutti alla Tortuga intanto a sbevazzare e a fare bagordi!!!!

  5. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:14

    GIO DICE

    Johnnyyyyyyyy ok fratello alla tortugaaaaa!

  6. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:16

    GIORGIA DICE

    roppo bella lyca mio, ti superi sempre di più….e vero che ce lo…. sai che c’ho il cuore tenero…però ammazza c’ho tutte le tette fori…che tutina… AHAHAHA!ciao a tutti e due…il mio clark kenttttt KISS (che romanaccia eueueue!)

  7. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:19

    ANGY DUCKY DICE

    ehmmmmmmmmm ma se non erro Angel Ducky sono io……evviva dopo un secolo ci sono arrivata!!! Oggi sono di corsa ma passerò a rilegger bene il tutto! Ciao dalla nuova lettrice………Angy

  8. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:20

    GIO DICE
    Duchessazzurra we Angy cerrrrrrto che sei tu….tesora mia

  9. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:21

    GIO DICE
    semplicemente…..Gio Giorgia…..Giorgia….buona notte amore mio buauuauaua!

  10. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:22

    RENABOG DICE certo che sono un gran chiacchierone, eh? a presto con le prossime puntate rivelatrici dei vari personaggi…AHAHAHAH! Camminate sempre al centro del sentiero, eh?!

  11. Gio Says:
    marzo 15th, 2009 at 19:24

    GIO DRAKE DICE johnny Johnny detto abke Lycan dei lupi….certi sempre al centro e e pppoi correre a casina eheeheh!

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