†Vampiri†

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La leggenda sostiene che il vampiro sia quasi invulnerabile alle ferite, le sue carni si rigenerano provocando delle guarigioni velocissime.

Il signore della notte è in grado si sembrare morto per poi riprendersi, le normali ferite, mortali per gli esseri umani, non lo disturbano più di tanto.

 

Più antica è l’età del vampiro maggiore questo potere si sviluppa.

Secondo molti miti il corpo del vampiro cambia passando dalla mortale carne umana ad una sostanza molto più resistente, quasi marmorea.

Questo è descritto anche nei libri di A. Rice: quando parla dei due capostipiti della razza vampirica li descrive immobili e con il corpo della medesima consistenza della pietra.

Il vampiro è altresì in grado di curare le proprie ferite attingendo al proprio al sangue di cui si nutre e non soltanto: il vampiro può guarire le ferite umane con alcune goccie del proprio sangue.

Il potere di rigenerazione del vampiro è spiegabile con la credenza che il sangue sia sempre stato visto come elemento rigeneratore capace di ridare energia fisica e bellezza.

Anche la storia della contessa Batthory sembra avvallare questa credenza:la contessa infatti era usa immergersi in una vasca piena di sangue di vergine per mantenere intatta la propria bellezza e soprattutto per fermare l’invecchiamento del corpo.

Se analizziamo razionalmente una delle malattie che hanno forse causato il mito del vampiro: l’emofilia, ci accorgiamo che il potere rigenerativo del vampiro è assolutamente invertito.

Il vampiro ferito non guarisce prima di un essere umano, anzi le sue emorragie sono inarrestabili.

EDGAR

Mary Tenebrosa

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Musica della notte

Quando brami strane tentazioni, quando vuoi oscure sensazioni, nella notte senti immensi sogni ardenti. Notte lieve colma di splendore, chiama, senti, offrile il tuo cuore. Guarda gli occhi mie come in sogno ti vorrei, non sarà la luce che davvero vuoi. La notte dolce musica per noi. Chiudi gli occhi ed arrenditi, adesso puoi Per salvarti i tuoi sogni infiammerò, chiudi gli occhi e il tuo angelo sarò. Fantasie, nel tuo calice berrò. Notte nera che ti avvolge adesso, tinte tetre, sei in mio possesso. Vivi e capirai, nell’immenso volerai se non hai confini. So che tu lo vuoi. la notte dolce musica per noi. Senti ormai la ragione, muta, fugge via coi pensieri di un mondo non più tuo… Volerò dove offenderci non può, Con l’idea che persa in me ti avrò. Folle scorre, velenosa ebrezza, dammi, ama, prendi ogni carezza, resteremo qui, lascia nascere così quell’immagine di amore che tu vuoi. Può tutto questa musica per noi. Sempre immensa musica per noi..” (La musica della notte dal Fantasma dell’opera)

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LA SIGNORA DELLE CAMELIE – Alexandre Dumas fils

Nel 1844 a Parigi Alexandre Dumas figlio conosce Marie Duplessis, la donna che gli ispirerà il suo più noto romanzo La signora dalle camelie (1848). Per l’epoca in cui fu scritto affronta un tema scandaloso. E’ stato infatti oggetto di critiche e interpretazioni diverse ed ha suscitato lo sdegno dei benpensanti per il tema trattato e ha commosso migliaia di lettori nel mondo. E’ la storia dell’infelice amore tra Margherita Gautier e Armando Duval. Infelice perché contrastato in nome delle buone regole piccolo-borghesi. Lei è infatti la mantenuta, abituata a vivere nel lusso, a indossare abiti sontuosi, a essere circondata di gioielli e accessori preziosissimi che si innamora del giovane di buona famiglia Armando. Ottenne immediato successo e lo stesso Dumas ne scrisse una versione teatrale. Tuttavia, la fama de La signora delle camelie è legata soprattutto alla trasposizione in musica composta da Giuseppe Verdi, La traviata, che venne rappresentata per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. Margherita Gautier, o Violetta Valery ne La Traviata, é diventata nel tempo un simbolo, interpretato da celeberrime donne di spettacolo: Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas.

Margherita non si sente degna di Armando e soffre la distanza morale e sociale che li separa. Armando d’altro canto si sente in colpa nei confronti della propria famiglia e della stessa Margherita per averla, in qualche circostanza, umiliata e fraintesa.

Disperato tentativo di riscatto e incompreso sacrificio emergono dal racconto dando vita a una narrazione che oggi potremmo definire “una storia d’altri tempi”, ma che certamente continua ad affascinare e a suscitare sensazioni, emozioni con la stessa forza di un tempo. Delicato e struggente.

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LETTERA

Non sò spiegarti per quale straordinaria alchimia mi sono innamorata di te, perchè anche senza dirtelo ancora ti avevo già donato il mio cuore.

e allora dopo tutte queste cose offensive……..

Auguro a te e alla tua lei….. tutto il bene del mondo, perchè nonostante tutto io ti amo ancora, e voglio solo il vostro bene.

Ieri erano le tre del mattino, i a pensare a te, a quello che sarebbe potuto essere e ti amo ancora

ma per te l’amore è un gioco, lo dimostra il fatto che ti consoli subito, un vero peccato che l’amore quello vero ti sia passato così vicino e non l’abbia saputo riconoscere, soltanto per correre dietro ai fantasmi del passato un poco come me. Frà poco andrò a letto, se riusciro a dormire ti sognerò, e se non riuscirò a dormire allora ti penserò, perdonami per tutte le cose brutte che ti ho detto, ma se l’ho fatto e perchè a te ci tenevo e mi ero innamorata di te. Addio se vuoi un addio, ma non uscirai facilmente dal mio cuore, ma il tempo mi aiuterà a dimenticarti se lo vuoi sul serio

Tu ti consolerai  con lei …io continuerò tenebrosa regina a vagare per  la mia vita anche se non sò darmi pace per averti perso……..

Sicuramente ho commesso degli errori nei tuoi confronti, ma non hai mai fatto un passo per venirmi incontro, ho 2 difetti enormi, sono gelosa e possessiva…..

ti amo è vero, ma se vuoi ch ti dica addio lo faccio per non perdere la mia dignità.

pechè non voglio illudermi ….. ho creduto potesse andare tutto bene fra noi, ma non è cosi.. perdonami allora se è solo colpa mia.

vorrei morire io al posto tuo, per dimostrarti quanto ti amo, ma la nostra storia è al limite dell’impossibile..

Non  posso vederti, non posso toccarti, non posso baciarti, non posso far l’amore con te

ma tu vorresti un amore senza speranza? riesci ad andare a dormire senza avermi baciata almeno una volta, senza avermi stretta a te almeno una volta e sentito il mio Profumo?

il sangue mi ribolle nelle vene, sare capace di tenerti sveglio per l’intera notte capisci cosa intendo? come posso vivere sapendoti lontano….

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… Il mio grande amore….

… Il mio grande amore….. stanotte ti ho sognato.Un sogno dolce eppure così crudele… tu che eri in casa mia.. Vicinoeppure lontano.. Ed era tutto così strano… un mondo fatto delle mie duevite… ed ora che tutto di te si allontana io non so davvero dove andarea parare.. Non volevo che le cose finissero così. Avrei voluto poteralmeno una volta dirti cosa provo per te… e rubarti il bacio d’addio.Invece tu ora rimani solo un’ombra tra i miei sogni… una parentesi trale mie giornate. è tutto così difficile.. Averti ritrovato e perso comese nulla fosse.. Come se anche questo incubo non avesse fine. Credevo diriuscire a dimenticarti, di non poter piangere ancora per te. Maevidentemente mi sbagliavo… perdonami se sono stata petulante,onnipresente, sfacciata, innamorata. Perdonami. è sempre tutto piùdifficile quando si tratta di amore… forse lo sai. E tu, amore, indimenticabile… sei ancora come un fantasma presente nella miavita… e ti infili in ogni angolo, e nei momenti più impensati, piùinopportuni mi sconvolgi il cuore, richiami alla mente ricordi chemi fanno sussultare, sorridere, perdere la cognizione di spazio etempo. Gli occhi vuoti, l’aria assente, il corpo rilassato.. Questi sonoi sintomi che avvertono gli altri che tu, ora, sei in me…. Se solosapessero leggere.. Capirebbero a cosa sto pensando, e mi lascerebberoin dolce compagnia… poi bruscamente ritornoalla mia vita reale, una vita dove tu non ci sei. Ancora un volta misento sbattere contro l’immagine dura e fredda di un mondo dove la tuaassenza è più forte della tua presenza. Mi sento male… e penso, perun’altra volta ancora… a quel ritornello “se si potesse giuro vendereil’anima per riavere te ma ora non ci sei”… Tornerà…….. è a milano… un pugno nello stomacounito alla consapevolezza che eri lontano miglia dalla mia vita..L’allegria di averti ritrovato e lo strazio profondo di sapertiirraggiungibile, l’immane desiderio di contattarti, saperti vicino…ilpesante sforzo di trattenersi dal rivelarti tutto…subito!!!! ma ci sonoriuscita fino al limite, fino a quando sapevo di poter contare su lui…che era nelle mie giornate . Lui,che mi aveva riaperto il cuore facendomi dimenticare te. Lui, che nonavrei mai amato come te, ma che avrei potuto amare in modo diverso, manon meno appagante. E poi anche lui, mi spinse giù da quella montagna difelicità da cui guardavamo il mondo… mi fece cadere, ed io non capiipiù dove era la strada. Come dante, mi persi, ancora una volta e senzadi te, senza persone… non trovavo la via d’uscita. In quel primo giornoda sola ne versai di lacrime, conscia dell’impatto di tali sofferenzesugli altri e su di me.. Spenta, ancora una volta… Ebbene, ancora una volta, con una forza che nasceva dachissà dove mi sono tirata su. Ho continuato per la mia stradaaccompagnata dal debole riflesso della tua aura, ogni giorno uguale adun altro, ogni giorno con i pensieri tuoi che si accavallavano ai miei.Ogni giorno punta da quei ricordi che costringevano gli occhi adinumidirsi. E la voglia di sentirti accanto, di sapere cosa ne era statodella tua vita senza di me si abbatteva contro il muro della ragioneche con forza si opponeva alla folle idea di poter avere un minimocontatto con te. è una pazzia mi ripetevo. Ma la pazzia non ha limite,ed in un giorno come un altro, mi ritrovai davvero a delineare in frasidi senso compiuto quelle parole che così spesso avevo accumulato nellamente. Una semplice e-mail di poche righe, un po’ sconclusionata, senzaun vero scopo solo col bisogno di scriverti. Senza credere in unarisposta, ma pur sempre in fondo in fondo sperando di averla. Ed arrivò,reale, vera, e – l’ho sempre creduto – sincera. Delle parole chiare,forti, decise, colorate, vive. Parole cheparlavano di qualche rimorso sussurrato appena, qualcosa che comunque voleva dirmi,come se mi dovesse un piccolo gesto di pietà. E fu come untoccasana per la mia anima. Mai stata così felice, mai stata così sicuradi essere attorniata da quella strana forza chiamata fortuna,invisibile eppure indistruttibile. E lasciai passare del tempo prima dipoter trovare qualcosa con cui poter ancora provare ad aprire unabreccia nel muro che divideva i nostri mondi. Per la paura di sembrareossessionata, per non voler distruggere quella piccola possibilità checon le mie mani mi ero formata. Ed ancora una volta, fu tutto inutile.Fallii. Quelle piccole parolone da lui scritte e da me rilette migliaiadi volte non erano state che uno scudo, un dovere a cui si era sentitochiamato. non mi voleva nella sua vita. Nonpiù. E allora sarei tornata quell’invisibile fantasma di un tempo, unombra senza vita, e fu così. Lentamente i miei sensi si sfaldavano eritornavo una povera disillusa che non voleva lottare, sommersadalle lacrime, accomodata nel suo trono di dolore e mi accomiatavo dalmondo, con un solo battito di ciglia

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Tutto sembrò

Tutto sembrò così rapido e crudele che per qualche istante la mia mente rifiutò l’ immagine e l abominio che essa rappresentava,

ogni cosa intorno era pura malvagità e il suo aspetto assumeva i contorni di un gioco demoniaco.

Passò così un’altra ora in attesa,

un’aria gelida mi investi ed un brivido mi strisciò lungo la schiena,

era tutto lì,

volevo credere che la verità fosse diversa ma sapevo in cuor mio che era davvero così spietata come mi si presentava davanti agli occhi.

Per comprendere a fondo quello che vi sto scrivendo in queste poche righe forse conviene tornare indietro di una settimana,

perché il mondo ci ha impiegato esattamente sette giorni a morire …

†Ladro Di Corpi 5°†

Lestat De Lioncourt

Lestat De Lioncourt

Immagine By Luciferino(homepage)

Ciao! Vi ricordate di me nel capitolo quattro di Ladro di corpi, sono Djinns il demone per eccellenza, il padre di tutti i dannati o vampiri eterni, quelli che ancora la gente non conosce, quelli della scrittrice Anne Rice, la quale ha pubblicato le cronache dei vampiri, dove si parla di Lestat, il vampiro prediletto e molto particolare, diciamo unico nel suo essere. Lui ha incontrato il mio antagonista Memnoch, il quale ha cercato di convicerlo a divetare un suo discepolo, per fortuna non è successo, e per questo che un giorno mi farò vivo e parlerò con lui, Lestat il mio figlio prediletto. Lestat non è a conoscenza che io e Lilith siamo veramemte la sua stirpe iniziale, si lui racconta ad amici queste novelle, perchè persona molto curiosa di sapere la verità e per quale motivo lui e noi esistiamo. Ahahahahah! Se Lestat è l ‘avventuriero per antonomasia e il rompiscatole che ha sconvolto il mondo dei vampiri, io sono il suo artefice, perchè, se ora sono solo una entità eterea, posso essere ovunque e dov’unque io voglia essere per dare consigli telepaciti ai miei prediletti. Devo scontare la mia colpa, anzi le mie colpe di gioventù, Lestat è molto simile a me, ora, con il tempo è diventato saggio come me….ma, come dicevo, devo scontare le mie colpe di possesione abusive e sommando gli anni per gli abusi che ho fatto, la somma è di seicento anni di latitanza. Ora il tempo sta per scadere, tra qualche anno tornerò sulla terra, per conoscere il mio figlio prediletto Lestat, l’ho soprannominato AngelDark o meglio AD. Ok! che vi debbo dire ci vediamo nel 2012, quando la Luna Nera mi farà un cenno!

Ok a tra poco per il proseguo………attenzione la storia di Lestat, sembra fantasia, ma dato che io posso interagire nelle menti, chi lo sa se tutto questo sia una parte delle verità che la chiesa nasconde da secoli….Amen

Adam

Adam

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Continua……

†Ladro Di Corpi 4°†

Lilith

Lilith

Immagine By Prog (homepage)

Ardat Lili e Djinns

Salve sono sempre io Ardat Lili. Mi ero dimenticata un particolare, la mia terza fratellastra Lilim, lei potrebbe esser figlia certamente di mia madre Lilith e Belial, che Lilim di conseguenza generò tutta la stirpe dei demoni lilim. Una bella famigliola ben assortita da intrecci di parentele, ora lascio continuare mio padre,il quale mi ha appena fatto i complimenti per aver così ben documentato in modo soddisfacente la nostra famiglia. Eccomi qua, sono Djins, a continuare la storia. Scusate un attimo, devo dire una cosa importante a mia figlia Ardat: “Figlia, ricordati che mamma mi ha riferito che devi recarti dalle tue nipoti Banba , Eriu e Fodla(figlie di Caino e Pithip) , loro ti devono dare delle erbe e bacche particolari!” Eccomi di nuovo con voi cari lettori e non….

Come dicevo qualche capitolo fa, io sono secondo solo a Memnoch(Satana), quindi ho poteri quasi alla pari di lui, con la sola differenza che lui è fatto di materia propria e la può utilizzare ovunque. Io invece, ho anch’io la mia fisionomia ma non la posso utilizzarla sulla terra, però posso appropriarmi di un corpo umano, la famosa possessione, oppure materializzarmi pensando ad una persona vivente, diciamo un duplicato perfetto di persone e di tutti gli esseri viventi. Il problema diventa quando voglio duplicarmi nella stessa persona per la seconda volta, non mi è permesso. Sono regole dettate da Lui il creatore di tutti noi. Perciò l’unico modo per essere quella persona che ho scelto, perché mi garba, devo possederlo. Non cosa facile, perché per entrare in lui, devo convincerlo, in poche parole devo essere invitato, avere il suo consenso per entrare nel suo corpo. Non finisce qui la storia, perché sarebbe troppo facile impossessarsi di un corpo con l’inganno, e poi via andarsene e lasciarlo sconvolto per tutta la vita. Lui l’onnipotente ha creato una perfezione solo degna di Lui, cioè io posso impossessarmi di un corpo senza il suo consenso, ma solo senza essermi duplicato prima, vuol dire prendere quello che offre il convento, cioè con tutti i rischi e complicazione del rigetto o di una convivenza difficile. Perciò è meglio duplicarsi e conoscere la persona, e poi chiedergli il permesso da inquilino. Ma in entrambi i casi, quando tu possiedi un anima, non puoi più uscirne, solo la sua morte ti da la possibilità di essere libero, anzi vieni espulso automaticamente dal suo corpo. Dunque la scelta deve essere accurata, se vuoi convivere bene. Ed nel caso di incompatibilità, e quindi potrei uccidere la persone che mi ospitano, è un grave reato punibile con il divieto di tornare sulla terra per cento anni.

Poi esistono i così detti ladri di corpi, ma quelli non siamo noi. Quelli sono mortali con capacità paranormali che riescono ad impossessarsi di corpi ma solo con scambio reciproco, come è capitato al mio figlio Lestat…..quella volta se la vide proprio brutta, perché se non ci fosse stato il suo amico mortale David, Lestat sarebbe tutt’ora un umano.

Memnoch

Memnoch

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†Ladro Di Corpi 3°†

Ardat Lilith

Ardat Lilith

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Ardat Lili

La leggenda di Ardat Lili

All’inizio dei tempi tutto era paradisiaco. Racconta mia madre, che fu la prima donna dell’Eden. Tutto era perfetto, tutto era in armonia, tutto era fantastico e si viveva in simbiosi con la natura e gli animali. Poi il tutto si guastò per l’egoismo che dimora nell’uomo. Quando dico uomo intendo quello che alberga nel maschio; non come certe voci che continuano ancora a circolare da millenni,che accusano,di tutto ciò , per la lussuria femminile. Adamo, primo maschio,non contento ed annoiato chiese a Lui, il Creatore, una compagnia umana. L’Onnipotente creò la donna a sua immagine e somiglianza, la chiamò Lilith. Sono convinto che, Lui,creò la donna per mettere alla prova Adamo. Va be, poi la Bibbia dice che fu la superbia di Lilith e la curiosità di Eva che mandarono a rotoli tutto quel ben di Dio. Io e mia madre, la pensiamo diversamente. Se invece Dio avesse creato prima la donna!Adamo esisterebbe? Probabilmente no!
Perché la donna avrebbe, egualmente ed egregiamente, vissuto senza la presenza dell’uomo.
Comunque, io femmina, sono nata dopo tutto questo tranbusto:Adamo, Lilith, Eva e la mela. Non ho conosciuto l’Eden e sono nata nelle terre di Nod.
Mi presento, il mio nome è stato perso nei tempi, prima della luna, nell’era primordiale antidiluviana.
Sono Ardat figlia di Liith la prima donna. Pochi sanno che mia madre venne prima di Eva. A quei tempi non eravamo in molti e possiamo dire che eravamo quasi tutti parenti: Adamo mio zio, Djinns mio padre, Caino e Abele miei fratellastri e anche tra di loro perché Caino figlio di Lilith e Adamo ed Abele figlio di mia zia Eva e Adamo. Come dicevo prima, mia madre è la prima donna, creata da Lui, quasi allo stesso modo: Adamo con polvere ed argille, Lilith con polvere e fango. Mia madre si considerava alla pari del suo uomo(mio zio), sotto ogni aspetto e quando Adamo cercò di sottometterla con la forza, lei fuggi lontano, verso il Mar Rosso, presso le terre di Nod, dove conobbe mio padre Djinns.
Però da quello stupro con mio zio partorì tre gemelli:Caino, Catafola, Amazer e Luluwa, e con la partecipazione di Memnoch(Satana) nacque Lamia. Questi sono i parenti più stretti. Perché poi, mio zio, ebbe nove femmine e quattro maschi con Eva. Ed Eva, con Memnoch(Satana) ebbe Balkis. Poi ci sono tutti i cugini ecc. ecc. Posso nominare una delle figlie di Eva, cioè Zillah che con Caino dettero inizio alla stirpe della luna, i vampiri timorosi di Dio, chiamati poi i figli di Seth. Dimenticavo, che il mio fratellastro Caino, quando fu cacciato da Dio per il fratricidio(Abele) e fuggi nelle tenebre, conobbe mia madre, la quale, prima di offrirgli il suo sangue concepirono due femmine di nome Leda, Leila e due maschi di nome Corel e Grendel. Direi che finisco qua con la parentela, perché poi si complicano con tutti i nipoti e pronipoti ecc. ecc. Quando servirà, andremo a sviscerare altri parenti che non ho nominato per motivi di noia! Eheheh! Una cosa importante, ho due sorelle che si chiamano rispettivamente Aluqa(Aluka) e Lilim, io sono la più vecchia, nata precisamente nel 9108 ac. Stando con il conteggio Biblico io non avrei 11.116 anni, perché per la Bibbia Vulgata tutto iniziò dal 40.026 ac al 39.026 ac e il settimo giorno del 4.026 al 4.000 ac Dio si riposò….e dopo qualche giorno creò l’uomo a sua immagine e somiglianza;
ma sappiamo bene che non tutti la pensano così. Comunque noi prendiamo questo riferimento approssimativo, che poi non ha importanza, perché quello che sto narrando è stata considerata una leggenda e per quanto tale noi la prendiamo per buona.

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†Ladro Di Corpi 2°†

Kaine

Kaine

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Ciao! Sono tornato, vi ricordate di me! Sono Djinns quel ladro di corpi che viaggia nel tempo.
Qualcuno, rileggendo il capitolo precedente, si chiederà chi sono cosa sono e come mai sono così vecchio di anni ma non di aspetto.
Ok ora vi spiego tutto, come sono andate le cose e chi sono Lilith e Ardat; rispettivamente la mia compagna e la mia prima figlia!
Allora se prendiamo uno dei tanti libri che si trovano nelle migliori biblioteche del mondo(anche quelle multimediali) e cercate il nome Djinn, troverete molte cose su di me.
Ecco:

Djinn (Djinni, Jinn, Genie)

Nella mitologia Islamica, i Djinn sono spiriti ardenti, uno dei quali è stato Iblis. Dal junna arabo, “arrabbiato, possedeva”. Jinn pre-esisteva nel medio orientale come folklore Islamico, e poi sono stati incorporati nella religione. Gli Djinn sono le creature che vivevano sulla terra prima dell’uomo, erano costituite da “fuoco senza fumo.”
Gli Djinn sono spesso dirompenti, ma possono talvolta essere di servizio all’umanità. Lo Djinn evita la luce del giorno e sono stati responsabili di malattie e infermità mentale. A differenza delle altre creature diaboliche, tuttavia, lo Djinn sono creature di libera volontà, anche con una possibilità di redenzione attraverso l’Islam.

Le tre classi di Djinn sono:

* “Ghul” è l’origine della parola inglese “Ghoul”.
* Sila, Djinn che possono comparire in qualsiasi forma
* Ifrit, spiriti maligni.

La parola “genio” è una corruzione di Djinn. Sia ‘Djinn’ e ‘Genius’ probabilmente condividono una comune radice.

Djinn sono spiriti legati al continente di Elona, connessi a luoghi spiritualmente forti. In alcune leggende eloniane si narra che gli djinn abbiano il potere di agire senza essere visti. Come gli umani, sono presumibilmente capaci di scegliere se perseguire il male o il bene. In un certo senso, gli djinn sono davvero in grado di agire inosservati: molti trasformano le proprie sembianze, assumendo forme umane quando interagiscono con umani e con altre specie. Parte della mitologia vabbiana considera i djinn protettori del mondo naturale e nemici dei demoni provenienti da altre dimensioni.
La maggior parte dei djinn è legata ai luoghi che protegge, solitamente fiumi, laghi e tratti desertici. Quando gli umani fecero la loro comparsa su Elona, dei maghi potentissimi cercarono di legare gli djinn a volte tenuti in caverne, ed altri luoghi in cui si custodivano le ricchezze. Gli djinn guardiani, che vivono più a lungo dei loro padroni, possono dimenticare le disposizioni iniziali o diventare abbastanza potenti da trovare dei motivi personali per svolgere fino in fondo il loro lavoro.
Gli djinn sono spietati nella difesa di oggetti, luoghi e cause, ma possono anche diventare leali nei confronti di chi li aiuta nel loro compito. Le leggende di Vabbi narrano di djinn in grado di esaudire i desideri e concedere poteri. Anche nelle storie più recenti, gli avventurieri raccontano di djinn che offrono sapere e potenti oggetti magici, inclusi quelli sottratti agli eroi che hanno osato disturbarli.

Allora vi siete fatti una idea di me….attenzione solo io ho la giusta risposta a tutto questo blaterare su di me, intanto mettiamo i punti sulle i, come si vuol dire, precisiamo che io sono il primo Djinn, il padre di tutti i djinn.
Ok a presto ora mi ritiro e vi spiego il tutto nella prossima puntata.

Wikipedia®(per quanto riguarda le informazini su Djinns)

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La storia continua…..

†Ladro Di Corpi 1°†

Djinn

Djinn

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Questa è la mia prima immagine primordiale, il mio vero volto!

Ciao! Sono un ladro di corpi,vago nei tempi da 34.000 anni circa,per rubare i vostri corpi,ancora non ne capisco la natura di quel che faccio,ma un bel giorno spero di capirne la ragione…come il vampiro ha bisogno del sangue, la linfa, della vita immortale. Io Djinns, prendo in prestito corpi come se fossero abiti. Un guardaroba notevole e variopinto quasi immenso, calcolando le probabilità che ce ne siano dodici sulla terra di vite parallele con stadi diverse di evoluzione umana, dalle più semplici a quelle più elaborate. Un bagaglio complesso e mutevole se calcoliamo la possibilità di viaggiare nel tempo avanti e a ritroso.Ma nonostante tutto questo sono infelice,invece dovrei sentirmi appagato di tutto ciò.Oggi nessuno, per quanto mi risulta, possiede tutto questo.Forse è il potere che mi preoccupa?Di vivere senza confini per l’eternità,un peso che io ed il mio amico Lestat ci portiamo sulle spalle. Ma questa è un altra storia…..Lestat la sa.

Scusate un attimo….eheh! i miei attimi sono secoli…mi dimentico sempre che viaggio attraverso il tempo……a dopo!

Eccomi ritornato in questo tempo! Dicevo che il mio amico Lestat la sa, intendo che anche lui, con meno anni, sa cosa voglia dire l’eternità. Il tempo non passa, anche se mi diletto a spostarmi da un tempo all’altro. E come diceva quel matto tedesco e saggio di Albert….il tempo è relativo! Lui la sapeva lunga ed aveva capito tutto del creato…..che non ci si capisce nulla ehehh! Solo LUI(L’onnipotente) lo sa ed un giorno spiegherà tutto!

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La storia continua…..

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†Ladro Di Corpi†

Djin

Djin

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PREFAZIONE E PREMESSA

Esistono molte controversie sulla data del Diluvio Universale.

Ecco le eventuali date ipotetiche :

  • La Bibbia Vulgata dice 1656 anni dopo la creazione
  • La Bibbia ebraica dice 1969 anni dopo la creazione .
  • La traduzione greca dei Settanta dice 2242 anni dopo la creazione.
  • Poi studi scientifici affermano che il primo cataclisma recente è stato nel 11000 ac Altri invece affermano circa 8000 anni fa, altri ancora nel 7560 ac .
  • Altre fonti nel 3000 ac, insomma sono molteplici i dati recuperati.
  • Che possiamo dire…che il tutto spazia tra 11000 ac al 2400 ac .

E’ come aver detto nulla.
Però bisogna tenere conto delle civiltà che sono apparse in quel periodo ed allora il dato più ipotetico, a mio avviso, si può azzardare che sia avvenuto verso il 7500 ac .
Poi faccio il precisino , e dico che può esser più vicino al 8000 ac che al 6000 ac.
Un altro dato interessante è aver preso dati storici quasi certi,come l’anno di nascita di Gesù 7 dc, poi quella di Davide del 1030 ac, di Mosè del 1390 ac, ed in fine quella di Giuseppe figlio di Giacobbe del 1730 ac.
Ci portano ad una datazione del Diluvio al 2774 ac.
Ma rimaniamo sempre nelle ipotesi, perché oggi,le ultime teorie sono, che il diluvio sia stato una grossa alluvione, dato che quelle zone , a quei tempi, succedeva spesso queste inondazioni,solo locali e limitate in certe zone; provocate da molte condizioni particolari climatiche, con eventuali straripamenti di fiumi.

Tutto questo parlare, tutto questo scrivere, tutta questa documentazione noiosa per dire che io Djinns sono nato nel 32026 ac.

E questa foto è molto recente sono nel tempo degli uomini anno domini 2008 dc.

Djinn (Djinni, Jinn, Genie, Ghoul) IL LADRO DEI CORPI

DEMONE ETEREO IN CERCA DELLA REDENZIONE

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